
Calcolosi renale
Cos’è
La calcolosi renale è la formazione di piccoli “sassolini” nelle vie urinarie dovuti alla cristallizzazione di sostanze presenti nelle urine (per es. calcio–ossalato, acido urico, struvite, cistina). Può restare silente oppure causare la tipica colica renale.
Sintomi principali
Dolore acuto a colica in fianco o schiena, talvolta irradiato all’inguine
Sangue nelle urine (ematuria), bruciore, bisogno frequente di urinare
Nausea/vomito; febbre se c’è infezione associata
Perché insorge
Idratazione insufficiente
Dieta ricca di sale, carni rosse, formaggi stagionati; abuso di integratori (es. vitamina C ad alte dosi)
Familiarità, alterazioni metaboliche (ipercalciuria, iperuricosuria, ipocitraturia), infezioni urinarie, alcune terapie
Quando rivolgersi al nefrologo
Primo episodio di calcolo o dolore tipico di colica renale
Calcoli ricorrenti o calcolo >5–6 mm rilevato all’ecografia/TAC
Febbre, brividi, difficoltà a urinare, dolore persistente
Unico rene, gravidanza, malattie renali note o terapia anticoagulante
Diagnosi (competenza nefrologica)
Il nefrologo valuta storia clinica e fattori di rischio e richiede:
Esami delle urine (sedimento, cristalli, 24 ore per calcio, ossalati, citrato, acido urico)
Esami del sangue (creatinina, elettroliti, calcio, acido urico, PTH se indicato)
Imaging: ecografia renale/urinaria; TAC senza contrasto nei casi selezionati
Analisi del calcolo se espulso (per definire il tipo e prevenire recidive)
Cura: farmaci e procedure
Attenzione: l’automedicazione è sconsigliata. La terapia farmacologica è di esclusiva competenza del nefrologo.
Farmaci (secondo tipologia e quadro clinico): antidolorifici adeguati, alfa-bloccanti per facilitare l’espulsione in alcuni casi; citrato di potassio per alcalinizzare le urine; allopurinolo o altri ipouricemizzanti nei calcoli di acido urico; antibiotici se c’è infezione. Scelta, dosi e durata le stabilisce il nefrologo.
Procedure urologiche (quando indicate): litotrissia extracorporea a onde d’urto, ureteroscopia/laser, nefrolitotomia percutanea. Il nefrologo coordina con l’urologo in base a sede, dimensione e composizione del calcolo.
Cosa puoi fare subito
Bevi regolarmente (obiettivo: urine chiare; di norma 2–2,5 L/die salvo controindicazioni)
Filtra le urine per recuperare il calcolo ed esaminarlo
Riduci sale e carni rosse, bilancia latticini, limita alcol e bevande zuccherate
Evita integratori “fai-da-te” (vitamina C ad alte dosi, calcio, ecc.) senza parere medico
Prevenzione delle recidive
Piano personalizzato dal nefrologo dopo il bilancio metabolico:
Idratazione mirata, dieta modulata sul tipo di calcolo
Eventuale terapia cronica (es. citrati, tiazidici, controllo dell’acido urico)
Follow-up periodico con esami urine/sangue e imaging
Falsi miti (in breve)
“Basta bere limone e passa”: ❌ può aiutare il citrato, ma non sostituisce la terapia.
“I latticini vanno eliminati”: ❌ il calcio alimentare va gestito, non azzerato.
“Un calcolo è come l’altro”: ❌ ogni calcolo ha cause e cure diverse.
Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sostituiscono la visita specialistica. Diagnosi e cura farmacologica spettano al nefrologo, che valuterà la soluzione più sicura ed efficace per il tuo caso.
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